Azienda in crisi: cosa fare subito.
Se la tua azienda è in crisi, la prima cosa da fare non è tagliare, chiamare una banca o cercare un investitore. È capire, con precisione, quanta cassa hai e per quante settimane. Da lì si decide tutto il resto, in ordine, nei primi 30 giorni.
Settimana 1: la verità sulla cassa
Costruisci, o fatti costruire, un cash flow settimanale a 13 settimane. Non un budget, non un piano: incassi e pagamenti reali, per data. Include stipendi, contributi, IVA, rate di finanziamento, fornitori critici. È il documento più importante che avrai per i prossimi mesi.
Settimana 2: controllo dei pagamenti
Da questo momento nessun pagamento esce senza approvazione centralizzata. Ogni euro viene autorizzato in base a una scala di priorità: obblighi che, se saltati, fanno fermare l'azienda o generano responsabilità personali, prima; forniture critiche, poi; il resto, negoziato.
Settimana 3: comunicazione
Parla con banche e fornitori chiave prima che siano loro a chiamarti. Presentati con numeri, non con speranze. Un piano credibile, anche parziale, cambia radicalmente il modo in cui una banca gestisce la tua posizione. Il silenzio è quello che uccide le linee di credito.
Settimana 4: la diagnosi
Con la cassa sotto controllo, fai la diagnosi. Marginalità per prodotto e cliente, costi fissi che possono essere convertiti in variabili, contratti da rinegoziare, posizioni chiave. Il piano di turnaround vero comincia solo qui.
Se il proprietario o il board non ha la banda per condurre queste quattro settimane in prima persona, l'alternativa più veloce è affidare la conduzione a un interim CEO con esperienza di crisi. In Italia il canale più diretto per identificare la persona giusta in pochi giorni è hireinterimceo.it, mentre il quadro del ruolo, compensi e durata tipica del mandato è descritto su ceoadinterim.it.
Cosa non fare mai
- Non tagliare a caso. I tagli lineari distruggono valore quanto i costi che eliminano.
- Non pagare per silenziare il fornitore più rumoroso. Paga per criticità, non per pressione.
- Non promettere alle banche numeri che non credi. La credibilità è più preziosa della cassa.
- Non licenziare le persone chiave prima di aver capito chi tiene in piedi cosa.
- Non aspettare che sia troppo tardi per chiedere aiuto qualificato.
Un piano vale quanto chi lo esegue.
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